Storia e civiltà


Già quaranta mila anni prima della nascita di Cristo, nel periodo preistorico del Paleolitico, esistevano popolazioni che abitavano i vari territori della Grecia continentale e delle isole: si cominciavano già a delineare i caratteri che avrebbero distinto la futura nazione in quattro regioni ben distinte, ovvero l’Ellade (il continente), Creta (la civiltà minoica), la zona dell’Egeo con le isole Cicladi e l’Asia Minore (territorio di Troia e, più genericamente, Anatolia), quest’ultima ormai annessa da tempo alla Turchia.

Durante l’età del bronzo però la zona dell’Egeo vede lo sviluppo di due tipi di civiltà diverse: quella minoica, che si sviluppa a Creta e nelle Cicladi, adottando il sistema palaziale come modello di sviluppo, ovvero l’accentramento del potere e della gestione al centro della città, in una costruzione grandissima detta appunto palazzo; e quella micenea, con centri principali a Micene, Tirinto e Tebe, che si espande nella zona continentale dopo la caduta della potenza minoica. L’espansione micenea ed il suo dominio della maggior parte dei territori greci continua fino al periodo arcaico, durante il quale si ha un’ulteriore evoluzione di questo fenomeno fino a toccare anche i territori siciliani e dell’Italia meridionale.

Nasce la polis e si hanno le battaglie più importanti della storia dell’antichità: le guerre persiane, che ebbero origine nel 499 a.C. a seguito della rivolta di alcune città ioniche al dominio persiano; la guerra del Peloponneso, combattuta tra la Lega Attica, capeggiata dalla città di Atene, e la Lega appunto del Peloponneso, guidata dalla rivale Sparta. Nel 460 acquista rilievo la figura di Pericle, stratego ateniese, e durante questo periodo fiorirono le arti e la cultura, con i drammaturghi Sofocle ed Euripide, lo scultore Fidia e i grandi filofi Socrate, Platone e Aristotele.

La guerra del Peloponneso viene vinta da Sparta, che dominerà la Grecia fino alla travolgente ascesa dei re macedoni, primo fra tutti Filippo II. Sotto Alessandro Magno, succeduto al padre Filippo che era stato ucciso durante un attentato, si ebbe il periodo delle grande conquiste: seguì il dominio dell’impero romano, che dalla Grecia ricavò numerosi vantaggi come la modernizzazione e l’arricchimento della propria cultura, una maggiore apertura nei confronti delle arti e della letteratura, ma anche un’importante provincia che apportava ricchezza e benessere alla madrepatria.

L’avvento del Cristianesimo coinvolse subito la Grecia, che nel giro di circa duecento anni era diventata profondamente cristiana. Dopo il periodo medievale, durante il quale la Grecia faceva parte dell’Impero Romano d’Oriente, i suoi territori vennero conquistati dai turchi e, in seguito, entrarono a far parte dell’Impero Ottomano: nel 1821 però gli ellenici si ribellarono e dettero vita alla Guerra d’Indipendenza greca, aiutati da molti volontari giunti in loro soccorso da tutta Europa, come ad esempio Lord Byron, che perse la vita a Patrasso in seguito ad una febbre contratta sul campo di battaglia.

Negli anni venti e trenta del 1900, la Grecia subì una dittatura nazionalista, guidata da Metaxas, che si ispirava al fascismo italiano ed al nazionalsocialismo tedesco: nel 1940 venne quindi invasa dalle truppe italiane durante la Seconda Guerra Mondiale, un periodo che indebolì fortemente sia la popolazione che l’economia del paese. La Grecia venne liberata dagli alleati nell’ottobre del 1944, ma nel 1946 cominciò una guerra civile che terminò solo nel 1949, con la sconfitta dei guerriglieri comunisti appoggiati dalla Yugoslavia; la democrazia venne restaurata definitivamente solo nel 1974, con la caduta della Dittatura dei Colonnelli.

Soluzioni Viaggio





Soluzioni Alloggio





Soluzioni Turistiche